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Il volto di Cavallo Pazzo

the face of crazy horseAlcuni giorni fa abbiamo ricevuto da Cesare Marino la notizia della pubblicazione del suo nuovo libro scritto a quattro mani insieme a Pietro Abiuso. Ci sono state molte discussioni in rete e i commenti che abbiamo letto ci hanno lasciato alquanto perplessi. Alcuni hanno accolto il nuovo libro con entusiamo ed altri l'hanno condannato senza nemmeno leggerne una riga. Sì è proprio questo che ci lascia molto perplessi. 
Crediamo che chiunque faccia una lunga ricerca meriti un'attenzione. Una ricerca non è fatta di dogmi ma spesso è un pretesto per un dibattito, un confronto e così via.
"Molti Nativi e non Nativi hanno negato l'esistenza di una fotografia di Cavallo Pazzo perciò bisogna avere una mente aperta per accogliere questa nuova teoria" dice Cesare Marino, "poi ognuno è libero di credere ciò che vuole".
Questo libro cerca di sfatare molti stereotipi creati sulla figura dell'eroico Capo guerrirero Cavallo pazzo incluso il mito del suo rifiuto a farsi fotografare, perchè in questo modo la sua anima sarebbe stata rubata e anche il mito del suo odio profondo  per l'uomo bianco.
Prove storiche e fotografiche contestuali e un'analisi dettagliata dell'immagine discussa, il generale aspetto, le caratteristiche facciali, l'abbigliamento, la borsa di medicina,
breast-plate e accessori, forniscono una convincente prova che la foto ritrae il volto di Crazy Horse.
Questa identificazione è stata a lungo supportata da  testimonianze all'interno della comunità dei Lakota, sopratutto quelli di Mrs. Ellen Howard, Jake
Herman, e Dewey Beard (aka Iron Hail), e più recentemente da Francis White Lance e altri.
Conclusione: ogni opinione è valida e fonte di discussione se supportata da ricerca e studio come in questo caso....il discorso cambia per stupide prese di posizione per "partito preso" o discorsi da "bar dello sport".